AZIENDA

Con esposizione a mezzogiorno, nel cuore del territorio ilcinese, l’azienda Querceta produce da generazioni vino e olio ottenuti esclusivamente dai prodotti dei terreni di sua proprietà.

 

 


 

 




STORIA  

La Tenuta Querceta fu parte del patrimonio dell’Abbazia di Sant’Antimo fino al 1462, anno in cui esso fu tolto ai frati da Papa Pio II, il senese Enea Silvio Piccolomini. In questo periodo le principali famiglie senesi costituirono vasti possedimenti nel territorio ilcinese e Querceta, dopo essere appartenuta al nobile casato dei Tolomei, divenne nella seconda metà dell’Ottocento proprietà della famiglia Ciacci.

Il podere Querceta costituisce il nucleo aziendale viticolo più antico dell’intera proprietà: nei terreni coltivati da generazioni per la produzione di olio e di grano e adibiti alla pastorizia per la produzione di latte di pecora e di formaggio, vennero impiantati nel 1955 da Giuseppe Ciacci i primi vigneti di Sangiovese. Le prime bottiglie di Brunello risalgono al 1966 quando ancora questo vino era classificato come vino da tavola; infatti solo nell’anno successivo, il 1967, il Brunello acquisì la Denominazione di Origine Controllata ed infine nel 1980 ottenne la prima DOCG italiana.

 





ANTICHE TESTIMONIANZE

Durante i lavori di scasso del terreno per l’impianto dei primi vigneti eseguiti a Querceta è stata ritrovata un’epigrafe funeraria di epoca romana; l’iscrizione spiega che fu posta con amore (“amando posuit”) dalla moglie (“Quartia Cyrare coniunx”) di un romano di nome Lucio Ciartio: “QUARTIA CYRARE CONIUNX L. CIARTIO AMANDO POSIT”. Essa proviene con ogni probabilità da una villa rustica romana scoperta nei dintorni e oggi coperta dal terreno coltivato, a testimonianza di quanto antica sia la frequentazione di queste zone da parte dell’uomo.

Abbiamo pensato di evocare questa antica presenza di un personaggio romano dedicandogli, come ad un predecessore sapiente di agricoltura, uno dei nostri vini, il Ciartio Aurum appunto.

 

 

 

 



FILOSOFIA

L’azienda preserva il territorio dal quale nasce il suo vino attraverso una scelta attenta e meticolosa dei prodotti fitosanitari integrandoli con pratiche agronomiche che mirano a una gestione rispettosa dell’ambiente.

Obiettivo aziendale è inoltre quello di produrre vini riconoscibili, fortemente legati all’ambiente, vini eleganti in cui la personalità del Sangiovese non venga nascosta nemmeno quando questo vitigno si unisce ad altri tipici toscani.