TERROIR

I terreni si estendono sul versante meridionale del comune di Montalcino, tra Sant’Angelo in Colle e Castelnuovo dell’Abate, a pochi chilometri dalla nota abbazia di Sant’Antimo. Le vigne scendono su un declivio volto a mezzogiorno che da circa 400 metri di altitudine si abbassa gradualmente sino a circa 200 metri; i vigneti, riparati in gran parte dai venti freddi di tramontana, sono lambiti in basso in tutta la loro estensione dal fiume Orcia che ne segna il confine. Dirimpetto verso est si innalza il Monte Amiata mentre a sud lo sguardo spazia ampiamente verso la Maremma.

 

 



 

 

SUOLO

Il suolo risulta formato dalla decomposizione di rocce originarie, in particolare galestro e alberese: i terreni sono calcarei , di medio impasto, ricchi di scheletro, piuttosto poveri e poco profondi: a circa 1,5 m di profondità si trova uno strato di argilla che permette al terreno di conservare l’umidità preziosa nei periodi siccitosi e che consente il normale approfondimento delle radici e un ottimo drenaggio delle acque in eccesso, tutte condizioni adatte alla produzione di vini di alta qualità.

 

 

 

 

 



 

 

 

 

VIGNETI

Il territorio di Montalcino si distingue per la presenza di aziende che ancora oggi effettuano le lavorazioni nei vigneti in modo tradizionale: anche a Querceta durante tutto l’anno le operazioni di potatura secca, selezione dei germogli, sfemminellatura, diradamento dei grappoli e raccolta dell’uva vengono eseguite manualmente; al momento della vendemmia vengono selezionate le uve migliori direttamente nei vigneti in modo da assicurare la qualità di ciascuna tipologia di vino prodotta.

Tradizione e innovazione si integrano per una gestione agronomica che ogni anno deve essere stabilita in base alle condizioni climatiche della stagione e alle peculiarità di ciascuna vigna (terreno ed esposizione) in modo da ottenere da ogni vigneto le uve migliori. Un uso ponderato dei fitofarmaci e un monitoraggio attento, tramite l’uso di trappole, degli insetti più pericolosi stanno alla base di una gestione agronomica rispettosa dell’ambiente nell’ottica di preservare l’equilibrio dell’ ecosistema dei vigneti.